Un Anno Sgurz

Lo Sgurz è quella cosa che ti colpisce all’improvviso.
Lo Sgurz non si sa che cos’è, comunque c’è, c’è di sicuro.
Viene forse trascinato in certe notti di primavera dal vento.
Alcuni dicono che è un polline che nasce da alcuni fiori che stanno in certe regioni del Borneo, misteriose.
Ti arriva all’improvviso, ti travolge e sei costretto a compiere un’azione Sgurz.
Una cosa è sicura o lo Sgurz ce l’hai oppure non ce l’hai.

Aneddoto Sgurz
Nell’antico Giappone un tempo vi era un samurai, un maestro di arti marziali di nome Cheng, egli era nobile e virtuoso; e c’era un altro maestro di nome Cheng che era volgare e ciarliero.
Attaccò il nobile e virtuoso, gli andò incontro agitando la scimitarra in modo volgare e ciarliero.
Il maestro Cheng, nobile e virtuoso, colto da un attimo di disgusto, ebbe un momento Sgurz, estrasse la spada e ZAC!
Si decapitò.
Chi vinse?

Lo Sgurz ti arriva sempre all’improvviso, quando non te l’aspetti, assume forme strane, è un’apparizione inconsueta.

Il Nulla

Perché bisogna lavorare?
Perché bisogna lavorare io?

Cos’è la vita?
Tutto passa.
I fenici, Napoleone, Rintintin, hula hoop, Pelè.
Chi ci ridarà gli amori perduti?
Le gomme bucate.
Le ore sprecate.
I pomeriggi di domenica.
E le notti di emicrania.

Chi?
Chi, dico io.
Chi sopporterebbe i dolori.
Le lacrime, prediche, vigili, festival.
E le cene dei Rotary.
La noia dei sondaggi.
L’agonia dell’ozono.
E i raduni degli odontotecnici.
Chi?

E poi?
La vecchiaia.
La morte.
E poi il nulla.

E dopo il nulla.
Il lunedi.

Fassbinder ai Domiciliari

Ieri pomeriggio, i caramba si sono messi sulle tracce del vostro affezionatissimo che, ignaro di tutto, conversava amabilmente con un amico di lunga data.

La roba sarà in un contenitore che chiameremo TAMPAX
T come Tossicodipendente
A come Hascish senz’H
M come morfina
P come Peyote
A come Anfetamina
X come ora X

Ci rivedremo a Tangeri se Dio lo vorrà, ça va!

7th Seal

Cavaliere: Chi sei tu?
Death: Sono la Morte

Cavaliere: Sei venuta a prendermi?
Death: E’ già da molto che ti cammino a fianco
Cavaliere: Me n’ero accorto

Death: Sei pronto?
Cavaliere: Il mio spirito lo è, non il mio corpo.

Cavaliere: Dammi ancora del tempo
Death: Tutti lo vorrebbero, ma non concedo tregua

Cavaliere: Tu giochi a scacchi, non è vero?
Death: Come lo sai?
Cavaliere: Lo so. L’ho visto nei quadri, lo dicono le leggende
Death: Si. anche questo è vero, com’è vero che non ho mai perduto un gioco
Cavaliere: Forse anche la morte può commettere un errore

Death: Per quale ragione vuoi sfidarmi?
Cavaliere: Te lo dirò se accetti
Death: Avanti allora

Cavaliere: Perché voglio sapere fino a che punto saprò resisterti e se dando scacco alla morte avrò salva la vita

Cavaliere: Ti tocca il nero
Death: Si addice alla morte, non credi?