L’Esorciccio

Su consiglio del parroco di Splinder, non ho volutamente aggiornato il blog per più di due settimane.
L’ho fatto disinfestare dalla presenza del maligno.
Pare (certo) che leggendo i miei post al contrario, apparisse il prossimo programma di Governo del Partito del Popolo della Libertà.

Nessun Dolore

E’ pazzesco scoprire quanti sinonimi ha la parola dolore:

sofferenza,  dispiacere,  amarezza,  angoscia,  disperazione,  tristezza,  affanno,  afflizione,  accoramento,  cruccio,  preoccupazione,  inquietudine,  pena,  patimento,  struggimento,  travaglio,  tribolazione,  mestizia,  spina,  ferito,  lutto,  cordoglio,  oppressione,  crepacuore,  desolazione,  patema,  rodimento.

No, non è l’amore che va via.
Mi sono solo fracassato un piede, alzandomi dal letto con gli occhi ancora a fessura, centrando in pieno un mobile che fino a ieri, sono sicuro, non si trovava lì.

Non sono riuscito a trovare la parola esatta, quella che renda perfettamente l’idea. Ho capito, provo a cercare un sinonimo di bestemmia.

Millantato Credito

Sottotitolo: Z-Blog Awards 2007

Arab: Siamo entrati in nominations
Fass: Esatto
Arab: Come miglior Z(eta)-Blog
Fass: Esatto
Arab: Z-Blog sta per blog di merda, giusto?
Fass: Esat … più o meno

Arab: E per entrare in questa élite che si doveva fare?
Fass: Bastava semplicemente segnalare i nomi dei tuoi Z-Blog preferiti
Arab: Tutto qui?
Fass: Si, poi alla fine i blog più votati entravano in finale
Arab: E quanti voti abbiamo preso?
Fass: Uno
Arab: Da chi?
Fass: Un anonimo

Arab: Mi auguro che tu non voglia subire il tutto in modo passivo
Fass: Dici che ci dobbiamo incazzare?
Arab: Ma come minimo, cazzo. Noi abbiamo un blog “famoso”
Fass: Senza ombra di dubbio
Arab: Ho già pensato ad una cosa
Fass: Vogliamo scrivergli una lettera di diffida?
Arab: Di più, molto di più
Fass: Vuoi querelarlo? Mi pare eccessivo
Arab: Fass tu non capisci
Fass: Che cosa?
Arab: Noi siamo in due
Fass: E quindi?
Arab: Partiamo avvantaggiati!

Si gioca, nulla di più.
E’ anche il primo ed unico spicchio di autoreferenzialità in un anno di blog.
Qui il post che spiega il tutto in maniera più chiara, la finalità del concorso, i partecipanti e dove trovare la scheda per, eventualmente, votarci.

Arab: Ma perché sto tizio si è inventato sto concorso scemo?
Fass: Per raggranellare nuove visite, citazioni, link, un po’ di figa
Arab: Ah, un collega

Update
Ah, abbiamo vinciuto!

Requiem

Se il tuo cane è un arzillo undicenne sovrappeso ed inizia a tossire in modo convulso, il minimo che puoi fare è portarlo da un veterinario.
Questi, probabilmente, gli somministrerà un farmaco per fargli passare la tosse.
La buona notizia è che il farmaco funziona.

Vendesi vanga, quasi nuova, usata una sola volta.
No perditempo. Citofonare Arab.

Darwin

Un gruppo di ricercatori inglesi ha scoperto un fossile di circa 450 milioni di anni.
Si tratta di un insettino di mezzo centimetro che presenta una struttura organica completa.
Il perfetto stato di conservazione, ha permesso di elaborare un’immagine tridimensionale che, evidenzia un apparato sessuale sorprendentemente grande per dimensioni ed efficacia.
Pare infatti che questo organismo primordiale fosse dotato di ben due peni.

Mi sovviene un dubbio.
A che punto dell’evoluzione abbiamo imboccato la strada sbagliata?

Ciao

Si può non adorare Msn messenger? Appunto.
Dopo quanti minuti o frasi scritte si può iniziare a chiedere insistentemente la foto?
Dopo quante foto normali, quella ignuda?
Se è un ciospo come fare a sbolognarla?
E che dire di quando chatti con una new entry e come per magilla, senza alcun preavviso, ti appare il messaggino recante scritta: la troia ha un cam, approfittane, sveltooo.
Oddio più o meno, ma il senso è quello.

Càpitano giorni in cui sei online per dodici ore e nessuno ti si fila di pezza, altre volte, ti si aprono otto finestre al minuto.
La prima frase in una chattata è spesso decisiva.

Se il tuo esordio è un semplice “ciao“, vuol dire che infondo non hai troppa voglia di chiacchiere e speri sia lui/lei a tirar fuori qualcosa di cui sparlare.
Il più complesso “come stai?” mi perplime. Tengono alla mia salute, vogliono essere aggiornati di ogni minimo sbalzo pressorio o sapere, se alla fine, quel brufolo sul naso (curato con le zigulì) è andato via. Qui, anzichè la domanda, a fare la differenza è la risposta. Se proprio non hai tempo, rispondi soltanto “bene“, “molto bene” o “mai avuto carie in vita mia“; lui/lei rilancia con un “ah mi fa piacere” e la conversazione muore. Se sei attanagliato dalla solitudine, un “come stai?” ti risolve la giornata. Parti da tutta una serie di malattie esantematiche avute da bambino, ti lanci nella descrizione minuziosa dei tre giorni di visita militare e concludi col racconto dell’ultimo ricovero dove, inaspettatamente, ti hanno diagnosticato una forma incurabile di cimurro.

Altre intro molto abusate sono:
“Salve”
“Buongiorno”
“Buongiorgio”
“Che fai di bello?”
“Ti ricordi di me?”
“Ehi, ho scritto un nuovo post, vieni e commentalo”
“Scusa ma tu chi sei?”
“Ho voglia”
“Non ho voglia, ho già dato”
“Che cazzo vuoi?” (Segue serie infinita di gif minatorie)

Sorprendi il tuo interlocutore con qualcosa di nuovo:
“Hai qualche taspito anche se per tua conoscenza”
“Ehh?”
“Ngulaaa!!!”

“Che cosa ti piace di più dell’estate, o il mare?” (Summer version)
“Che cosa ti piace di più dell’inverno, o la neve?” (Winter version)

Detto ciò, io alla fine mi rompo i coglioni a chattare.
Dico davvero.
Proprio ieri mentre chiacchieravo amabilmente, mi sento dire:
“Quando chatto con te, le cose che apprezzo di più, sono le pause”
Son cose, signora mia.