Halloween

Kyle: Ma tu non dovevi fare un post su Halloween?
Fass: Io? E quando?
Kyle: Avevi detto lo facevi ieri
Fass: No, ieri ho parlato di pizzerie
Kyle: E allora fallo oggi
Fass: Cazzo, siamo schiavi del calendario!

Notizie
- Nel blog di Dania il più bel post su Halloween.
- Nel blog di Epicureo se indovini e vinci, bevi.
- Nel blog del Fantacalcio, cazzo ho vinto ancora.
- Ho sistemato i link, se qualche “abituale” manca, avvisi.
- Se linkate anche me, beh, male non è (azz, in rima).

Template

E’ un problema cui tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo dovuto affrontare. Che template scelgo per il mio blog?
Armati di occhio critico e di notevole buon gusto, si parte, in sella al fido destriero,  alla ricerca del magico Eldorado.
All’inizio, il primo è sempre uno di quelli che Splinder mette di base.
Che sono, fondamentalmente, una merda.
Successivamente, nella pubertà, si passa a volere qualcosa di più.
Non ci si accontenta, ci si vuole distinguere dalla massa.
Sono un individuo.
Penso quindi sono.
Ho un blog.
Avrò un template tutto mio, solo mio.

Se sono una ragazza ho molte alternative tra cui scegliere:

- Angioletti, cuoricini, pucci pucci, tutto rosa o azzurro
- Manga giapponese in posizione ammiccante, con colori pastello, stile disegnino delle elementari
- Boyband inglese o personaggio di una serie tivvu’ che passa Italia uno
- Finta modella slavata anoressica digitalizzata piangente con espressione disperata in perenne stato confusionale
- Cagnolini o gattini, dotati di tenero fiocchettino rosso in cima alla pelosa e buffa testolina
- Bambola gothic dark punk neoromantica con occhi semi spenti e polsi sanguinolenti tagliati di fresco
- Vampiri, streghe, diavoli e a richiesta, l’AntiCristo in persona
- Hello kitty, e altre pseudo merde in ogni salsa e colore
- Coppia di fidanzati innamorati e romantici con occhi rivolti alla luna o allo splendido tramonto estivo (la mano di lui, non vista nella foto, nel mentre, le tocca il culo)

Se sono un ragazzo ho molte alternative tra cui scegliere:
- Uno dei template di cui sopra, possibilmente il meno peggio

Il dubbio si insinua bavoso.
Perché i template li fanno solo ed esclusivamente ragazzine minorenni, puccettose e disadattate?
Perché son pieni di cuoricini, bamboline e pupazzetti e non ci sono invece, cazzi, terroristi e Bruno Vespa?
Perché il template … si chiama template?
E come si pronuncia? Templeit o Template?
La questione rimane irrisolta.

Oh Fass.
Eh?
Ma non scrivi più sul blog?
Non posso, sto cercando di modificare il template.
In effetti il tuo è bruttarello.
Lo so.
Prima quell’arancione.
Lo so.
Adesso questo viola addobbo funebre.
Lo so.
Dovresti cambiare colore di sfondo.
Si, lo so.
Al posto tuo io sceglierei …
Un giallino?

Generale

Una notte insolitamente afosa, qui al campo base.
Il vostro affezionatissimo, nella sua tenda, sorseggia, avido, un chinotto.
La tensione lo attanaglia, scruta, pensoso, la luna e fantastica di epiche battaglie mai avvenute.
Il vostro eroe, di gloria splendente, sogna di guidare alla vittoria i suoi baldi e coraggiosi soldatini.

Studia, meticoloso, le tattiche di guerriglia.
Chino sul tavolo, occhi geniali ben fissi ed attenti.
Nulla può sfuggirgli.
Guarda la mappa, traccia linee immaginarie, è convinto di quello che fa.
Sposta i carrarmatini azzurri sul tabellone del risiko.
Un unico obiettivo.
Conquistare il mondo.
Non ha altra scelta del resto.

Dei passi veloci, un respiro affannoso, l’imberbe tenentello entra, trafelato, nella tenda del suo superiore, schiarisce la voce ed esclama.

- Generale Fassbinder, Generale Fassbinder
- Che succede tenente?
- Venga a vedere fuori Generale, presto
- Io non vedo nulla
- Guardi, guardi, laggiù, Generale dietro la collina
- Ci sta la notte crucca e assassina?
- Si, no, cioè, ci sono i cattivi, i tedeschi
- Oh porca mignotta, e cosa fanno? Avanzano?
- No Generale, il nemico è scappato, è vinto, è battuto
- Oh cazzo, ma si arrendono così? Senza nemmeno due righe, un saluto?
- Si Generale, dietro la collina non c’è più nessuno
- Solo aghi di pino e silenzio e funghi?
- Non lo sappiamo Generale, vuole che mandi qualcuno a dare un occhiata?
- Non serve ragazzo, non serve
- E’ stata dura, non è vero Generale?
- Si tenente, durissima, un incubo, ma alla fine li abbiamo distrutti
- Generale è tutto merito suo, battere l’armata tedesca, in questo modo fantastico, così nettamente
- Si ragazzo, è stata una vera impresa, verrebbe quasi voglia di piangere, ora che tutto è finito, ma non pensiamoci più, si torna a casa adesso
- Ma no, Generale, abbiamo, vinto una battaglia, non la guerra
- Ma che cazzo dici tenente, abbiamo sconfitto i nazisti, ora è finita
- Generale, i tedeschi non ci sono più, ora mancano i francesi
- I francesi?
- Si Generale, i francesi, l’ultima sfida e poi il mondo sarà nostro
- Mmmhhh, i francesi sono forti, hanno un esercito esperto
- Si Generale, e poi se posso permettermi …
- Dimmi ragazzo, dimmi, non avere timore
- Storicamente ce l’hanno sempre fatto a peperone
- E’ vero, dannazione, spesso ci hanno sconfitto
- Non si abbatta Generale, hanno sempre avuto culo, solo culo
- Si tenente, è vero, hanno solo avuto culo
- Generale, la truppa è pronta, quali sono gli ordini?
- Chiudete le valigie, si va tutti a Berlino
- Non perderemo ancora, vero Generale?
- Non stavolta ragazzo, non stavolta

Msn Messenger

Lei: Fass ti odio
Fass: Perché?
Lei: Quando sei su msn ti odio
Fass: Si, ma perché?
Lei: Perché sei distratto
Fass: No, non è vero
Lei: Si, ti dico, ti distrai, sei lento, mi rispondi sempre dopo due ore, chissà con quante troie ti dividi
Fass: Ma no, amore. Aspetto. Esce sempre la scritta “Amore sta componendo un messaggio” e poi non arriva mai un cazzo, ma io buono-buono paziento
Lei: Fass …
Fass: Si?
Lei: Vaffanculo!

Una Storia Qualunque

Ed ora, direttamente dallo scrigno segreto dei ricordi, una triste et malinconica storia che, non potrà che commuovervi e rigare di lacrime i vostri occhi di bloggers scansafatiche.

Anni e anni e anni fa, il vostro affezionatissimo fu chiamato dalla madre patria a svolgere, con orgoglio e pregiudizio, il ruolo di soldato nella gloriosa marina militare italiana.

Andiamo con ordine. Non precorriamo i tempi, partiamo dal principio.

A quei tempi, il baldo giovane che vi diletta il clito, bivaccava tra i banchi in legno di una vetusta, quanto prestigiosa, università del milanese. Il ragasso, buontempone perdigiorno, passava le sue preziose giornate di studente tra grasse partite di tressette, specialità purtroppo non ancora inserita tra le discipline olimpiche, e le prime esperienze con donnine di malaffare che, insistentemente, ne volevano da lui.

La carriera universitaria procedeva speditamente. In 3 anni di estenuanti giornate studio, il vostro eroe rivoluzionario, aveva prodotto la bellezza di due-esami-due, millantandone altresì una quindicina col parentame sempre avido di notizie.

Un vapore di inutilità avvolgeva la vita dello studentello, senza per questo, creare in lui il benché minimo rimorso. Non giudicatelo male. Sarete stati giovani, anche voi, almeno una volta nella vita.

Ad inquinare la quiete oziosa, un brutto giorno, tutto a un tratto, la tragedia.

- Oh Fass.
- Eh?
- Sono la mamma.
- Di chi?
- La tua, pirla.
- Ah ciao, mamma, stavo proprio per chiamarti.
- Non ti mando una lira.
- Ma veramente io …
- Comunque ti ho chiamato per altro.
- Devo preoccuparmi?
- E’ arrivata la cartolina del militare, parti soldato tra 4 mesi.
- Noooooooo!!! Aaarrrggghhh!!! Percheproprioioooo …

Proprio sull’ultimo acuto, il vostro principe azzurro, cadde riverso in un sonno profondissimo, che taluni chiamano coma, ma anche sospeso fra la vita e la morte, riuscì comunque ad ascoltare le tenere parole della mamma, donna d’altri tempi, che cercava amorevolmente di consolarlo.

- Così la smetterai di farmi spendere soldi a cazzo.
- E’ finita la pacchia.
- Finalmente ti metteranno in riga.
- La smetterai di svegliarti a mezzogiorno.
- E … bla … bla … bla … bla
La pia donna, andò avanti per delle ore a rincuorare l’amato figliuolo.

Riposte le carte da gioco, bruciato il giuda libretto universitario e salutati, non senza lacrime, i viados di Corso Buenos Aires, il vostro ex scolaro modello si apprestava all’infausta missione salvamondo. Dieci mesi di levatacce all’alba lo attendevano. Lunghe ed estenuanti marcie candenzate sotto la torrida calura estiva erano pronte ai suoi piedi. I Signorsi’ preconfezionati nel cervello, come unica ed esaustiva risposta al superiore, testa di cazzo, di turno.

Da marinaretto vestito, una notte, mentre era di guardia all’armeria, armato di fischietto e di un folcloristico mattarello di gommapane, la sua attenzione fu ben presto rapita da un’incisione rupestre che lo sconvolse moltissimo. Tale scoperta, tuttavia, confortò il suo animo e lo aiutò a  superare senza traumi, i lunghi e monotoni mesi a seguire.

La filastrocca, da mano anonima composta e realmente esistente, recita così.

Quando si dice il caso!

C’è un futuro marinaio che è indeciso se iscriversi all’università.
Pensa: “Se mi iscrivo, posso chiedere il rinvio, se non lo faccio parto per il servizio militare.
Se mi iscrivo va tutto bene, se non mi iscrivo, due sono le vie d’uscita: o mi danno il congedo per esubero o mi fanno partire per il CAR.
Se mi danno il congedo va tutto bene, se mi fanno partire per il CAR, due sono le vie d’uscita: o mi riformano o mi fanno idoneo.
Se mi riformano va tutto bene, se mi fanno idoneo, due sono le vie d’uscita: o vengo destinato vicino casa o mi mandano lontano da casa.
Se mi mandano vicino casa va tutto bene, se mi aggregano lontano, due sono le vie d’uscita: o mi mettono in ufficio dove mi esentano dalle guardie o mi mettono di guardia all’armeria.
Se mi esentano va tutto bene, se mi mettono di guardia, due sono le vie d’uscita: o sono sempre disponibile o marco visita.
Se sono disponibile va tutto bene, se marco visita, due sono le vie d’uscita: o mi danno i giorni di convalescenza o mi si inculano e mi imbarcano.
Se mi danno la convalescenza va tutto bene, se mi imbarcano, due sono le vie d’uscita: o mi mettono su una nave ferma in riparazione o su una nave operativa.
Se mi mettono sulla nave ferma va tutto bene, se mi mettono su quella operativa, due sono le vie d’uscita: o parto per una crociera o parto per una missione di guerra.
Se parto per la crociera va tutto bene, se parto per la guerra, due sono le vie d’uscita: o non combatto o combatto.
Se non combatto va tutto bene, se combatto, due sono le vie d’uscita: o uccido il nemico o il nemico uccide me.
Se uccido il nemico va tutto bene, se il nemico mi uccide, due sono le vie d’uscita: o vado in paradiso o all’inferno.
Se vado in paradiso va tutto bene, se vado all’inferno, due sono le vie d’uscita: o non incontro Satana oppure lo incontro.
Se non lo incontro va tutto bene, se lo incontro, due sono le vie d’uscita: o mi vede o non mi vede.
Se non mi vede va tutto bene, se mi vede, due sono le vie d’uscita: o non mi mangia o mi mangia.
Se non mi mangia va tutto bene, se mi mangia: UNA E’ LA VIA D’USCITA!”

Collezioni

- Oh Fass.
- Eh?
- Grazie!
- Di che?
- Dell’elefantino rosa che mi hai regalato.
- Ma va figurati, è una sciocchezza.
- Ma no, sei stato gentile, sai che li colleziono tutti.
- E si, lo so, ne hai tantissimi ormai.
- Ma anche tu collezioni qualcosa?
- Si.
- Che cosa?
- Rancori.

La Chat di C6

Ogni tanto tormento la mia ex ragazza via email.
La invito a fare due chiacchiere su C6.

Essì perché parlarle a voce non c’è verso. Vederla men che meno.
Ha noleggiato dei cecchini dall’ex Jugoslavia, ed ogni volta che mi avvicino, furtivo, alla sua casa, sti stronzi si mettono a sparare. Mah!

E’ confortante notare, come l’odio nei miei confronti, perduri nonostante il lento scorrere dei secoli. Ormai è risaputo, il vostro affezionatissimo è un romantico.

Adesso, ogni volta che qualcuno mi cerca in chat, è lei sotto mentite spoglie.
In realtà sono convinto che la metà degli utenti registrati su C6 siano lei.
Ha un’originalità imbarazante nello scegliersi i nick.
Ogni volta uno diverso.

Proprio l’altra mattina, è entrata in chat con un nick del tipo: “slabbrami” o una cosa di simile finezza, ed è subito venuta da me a “fare due chiacchiere”.

- Ciao
- Salve
- Vuoi scopare?
- …
- Dai, dimmelo, vuoi scoparmi?
- …
- Ho voglia di succhiartelo
- Ahhh sei tuuu, amoooore. Facciamo fra 1 ora da me?
- Bastardo, stronzo, ti odio, devi morire.

Mi ama ancora? Mmmmhhh probabilmente no.
Mi pensa, almeno? Mmmmhhh si, si, si, mi pensa
Con intramontabile odio, ma mi pensa.
La troia! (Ho tentato di resistere, sono caduto sull’ultima riga).
Grandissima troia! (Oppsss, ancora).

Dialogo

- Oh Fass.
- Eh?
- Ho visto il tuo blog, molto carino.
- Mmh si, grazie.
- No, dico davvero, e poi c’è già qualcuno che ti legge.
- Per forza, è gratis.
- Si ma ti lasciano anche dei commenti.
- Sai che sforzo.
- Ma sono quasi tutte ragazze!
- Ah si, questo è vero.
- Chissà se sono anche delle belle fighe.
- Ma figurati!