Un Anno Sgurz

Lo Sgurz è quella cosa che ti colpisce all’improvviso.
Lo Sgurz non si sa che cos’è, comunque c’è, c’è di sicuro.
Viene forse trascinato in certe notti di primavera dal vento.
Alcuni dicono che è un polline che nasce da alcuni fiori che stanno in certe regioni del Borneo, misteriose.
Ti arriva all’improvviso, ti travolge e sei costretto a compiere un’azione Sgurz.
Una cosa è sicura o lo Sgurz ce l’hai oppure non ce l’hai.

Aneddoto Sgurz
Nell’antico Giappone un tempo vi era un samurai, un maestro di arti marziali di nome Cheng, egli era nobile e virtuoso; e c’era un altro maestro di nome Cheng che era volgare e ciarliero.
Attaccò il nobile e virtuoso, gli andò incontro agitando la scimitarra in modo volgare e ciarliero.
Il maestro Cheng, nobile e virtuoso, colto da un attimo di disgusto, ebbe un momento Sgurz, estrasse la spada e ZAC!
Si decapitò.
Chi vinse?

Lo Sgurz ti arriva sempre all’improvviso, quando non te l’aspetti, assume forme strane, è un’apparizione inconsueta.

Le Voyage Dans La Lune

Breve ma intensa notte cinefila.
Era da un po’ che galleggiava nel mio pc, ma tempo e voglia per vederlo scarseggiavano.
Finalmente sono riuscito a gustarmi i 15 minuti di “Le Voyage dans la lune” (Viaggio nella luna), universalmente riconosciuto come il primo film di un certo spessore della storia del cinema.
Scritto, diretto e interpretato da Georges Méliès.
Datato 1902.

La fredda cronaca (tratta dal Morandini)
Al Club degli astronomi il prof. Barbenfouillis illustra il progetto del suo viaggio sulla luna.
Sei scienziati entrano con lui in un obice che, sparato da un cannone, si conficca nell’occhio destro del satellite.
I viaggiatori sono catturati dai seleniti, metà insetti e metà uccelli.
Fuggono, rientrano nell’obice che precipita verso la Terra, sprofonda nel mare e viene recuperato da un battello.
Trionfo finale.

La critica
Vorrei strabiliare il pubblico, facendo sfoggio della mia immensa cultura e preparazione cinematografica, ma dopo aver visto la pellicola, l’unica cosa che mi ronza in testa in modo ossessivo è che gli attori di quel film sono tutti morti.
Un po’ me ne dispiace. Ma veramente.

7th Seal

Cavaliere: Chi sei tu?
Death: Sono la Morte

Cavaliere: Sei venuta a prendermi?
Death: E’ già da molto che ti cammino a fianco
Cavaliere: Me n’ero accorto

Death: Sei pronto?
Cavaliere: Il mio spirito lo è, non il mio corpo.

Cavaliere: Dammi ancora del tempo
Death: Tutti lo vorrebbero, ma non concedo tregua

Cavaliere: Tu giochi a scacchi, non è vero?
Death: Come lo sai?
Cavaliere: Lo so. L’ho visto nei quadri, lo dicono le leggende
Death: Si. anche questo è vero, com’è vero che non ho mai perduto un gioco
Cavaliere: Forse anche la morte può commettere un errore

Death: Per quale ragione vuoi sfidarmi?
Cavaliere: Te lo dirò se accetti
Death: Avanti allora

Cavaliere: Perché voglio sapere fino a che punto saprò resisterti e se dando scacco alla morte avrò salva la vita

Cavaliere: Ti tocca il nero
Death: Si addice alla morte, non credi?