Les Liaisons Dangereuses

La gente ti cerca solo quando ha la certezza naturale che tu abbia superato determinati traumi relazionali che, detto tra noi, non vuoi più rivivere.

Come se non bastasse, pretende che, manco fossi puffetta nell’harem di grande puffo, molli tutto per tornare nelle braccia di puffo forzuto che i muscoli se li è fatti nello stesso modo in cui puffo quattrocchi è arrivato a mettere gli occhiali.

Tic Tac

Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno.
Dall’uomo che non è padrone del suo giorno.
Da tutti quelli che inquinano il mio campo.
Io mi libererò perché ora sono stanco.

Mi sono rotta di essere bionda, con tutto quello che implica.
Due giorni stesa nel letto a fissare il soffitto bianco ti aiutano a capire: cosa non ci fai qui.
Per la serie “voglio vivere così’”
Come?
Lo chiedo a me stessa e me stessa fa finta di non sentire.
Stavamo meglio quando stavamo peggio?
E perché più si cerca di tenersi qualcosa, più quella cambia?
I cambiamenti sono positivi?
Mi sento parte della “merda danzante” che disprezzo; il che implica che non ho una buona opinione di me stessa.
Fin qui, tutto bene.
Sono limpida, chiara e brillante, come la neve per strada, e mi sento, nonostante tutto, fraintesa.

Tic tac tic tac
Il tempo non passa mai quando pensi.

Fire Walk With Me

Io c’ero dall’inizio, me ne ricordo solo alla fine.
Cominciate anche voi dalla fine … la firma.
Fatto il biglietto?
Allacciata la cintura?
Possiamo iniziare.

Il movimento è la condizione base per la sopravvivenza, quello che ci ha dato i confini, le frontiere del noi e del cambiamento.
Nel cambiamento vi è la vita.
Si cambia città, lavoro, amici, abitudini sessuali e alimentari.
Il cambiamento è lasciare la strada che si conosce per il brivido dell’ignoto.
E’ buttarsi nella mischia piuttosto che stare seduti su una sedia ad aspettare.
E’ passare dalle camel light alle chesterfield light.
E’ iniziare ad ascoltare la musica che ignoravi.
E’ ballare l’indie.
E’ liberarsi dalla zavorra dei pregiudizi.
E’ tutto e non è niente.
E’ girare un “corto” solo per se stessi.
E’ scrivere di quello che si conosce per farlo conoscere agli altri.
E’ vedere che ci si muove mentre gli altri sono fermi dove sono sempre stati.

Il duemilaessette, alla fine, è solo un nuovo viaggio.
Non parlate al conducente.