Pop Music

Che cosa è nata prima: la musica o la sofferenza?
Ai bambini si tolgono le armi giocattolo, non gli si fanno vedere certi film per paura che possano sviluppare la cultura della violenza, però nessuno evita che ascoltino centinaia, anzi, dovrei dire migliaia di canzoni che parlano di abbandoni, di gelosie, di tradimenti, di penose tragedie del cuore.
Io ascoltavo la pop music perché ero un infelice.
O ero infelice perché ascoltavo la pop music?

Notturno Di Notte

Sottotitolo: Volevo essere Battisti
Testo: Mucio-Mogol su ‘commissione’ in JukeboxPost
Musica: Peppe Vessicchio
Note: San Remo arriviamo!

Ci siam visti l’altro giorno
e più o meno mi hai ignorato,
stavi insieme con le amiche
e anche loro l’han notato.

Ma da quando hai detto basta
mi hai sbattuto sulla strada,
son malconcio e malandato
come un autobus sbagliato.

Questo amore è un notturno di notte,
che corre contromano in tangenziale,
a bordo solo qualche foglio di giornale
e anche il controllore se ne fotte.

Son qui sveglio e son le tre,
guardo il cielo e poi mi struggo,
se fumassi sarei un figo
e invece attacco il frigo.

Vorrei scendere per strada
arrivare fino a un bar,
ma qui intorno non c’è nulla
solo una fermata vuota.

Questo amore è un notturno di notte,
che corre contromano in tangenziale,
a bordo solo qualche foglio di giornale
e anche il controllore se ne fotte.

Vorrei scendere di corsa,
saltar giù in questo istante,
ma qualcosa mi trattiene
“No, il biglietto non ce l’ho!”

Questo amore è un notturno di notte,
che corre contromano in tangenziale,
a bordo solo qualche foglio di giornale
e anche il controllore se ne fotte.

Questo amore è un notturno di notte,
che corre contromano in tangenziale,
a bordo solo qualche foglio di giornale
e anche il controllore se ne fotte.

Paura Del Meme

Io e la mia amichetta aEnima si cazzeggiava allegramente in chat, quando ad un certo punto, cammina, cammina, incontriamo Cappuccetto Rosso.
Lo sapevo, sono uscito fuori traccia già al primo rigo. Doh!
Dicevo, si chiacchierava semi sciolti dal caldo ed è spuntato fuori, come per magilla, l’argomento “paure”.
Hai delle paure? Si? Quante? Ne bastano tre, il resto te le condoniamo.

Il mio trittico del terrore:

1) I cani – Il vostro affezionatissimo, super eroe senza macchia, quando ne vede uno da lontano, solo, senza padrone, senza collare e di taglia medio-piccola (sono quelli più cacacazzo) sa già che dovrà trovare una rapida via di fuga. Non importa che tu sia Fassbinder o chihuahua. Comincia a correre.
2) Il Dentista – I primi sudori freddi iniziano quando sono al telefono con la segretaria per prendere appuntamento. Lo studio del dentista ha due caratteristiche ineludibili: l’odore rancido dell’anestetico e le urla strazianti dei pazienti che ti precedono. Quasi sempre non rilascia fattura.
3) L’aereo – Non ho da molto da dire. Gli aerei precipitano ed io non so ancora volare.

Il meme lo passo a tutti quelli che hanno voglia di continuarlo sul proprio blog.
Si ringrazia per il link (anche alla socia) e la simpatica amicizia.
Se trovo altre paure vi telefono.