Persona

Credi che non ti capisca?
Tu insegui un sogno disperato.
Questo è il tuo tormento.
Tu vuoi essere, non sembrare di essere.
Essere in ogni istante cosciente di te e vigile.

E nello stesso tempo ti rendi conto dell’abisso che separa ciò che sei per gli altri da ciò che sei per te stesso, e provoca quasi un senso di vertigine, un timore di essere scoperto, di essere messo a nudo, smascherato, riportato ai tuoi giusti limiti.

Perché ogni parola è menzogna, ogni gesto falsità, ogni sorriso una smorfia.
Qual è il ruolo più difficile?
Togliersi la vita?
Ma no, sarebbe poco dignitoso.

Meglio rifugiarsi nell’immobilità, nel mutismo, così si evita di dover mentire, oppure mettersi al riparo dalla vita, così non c’è bisogno di recitare, di mostrare un volto finto o fare gesti non voluti.
Non ti pare?
Questo è ciò che che si crede ma non basta celarsi perchè, vedi, la vita si manifesta in mille modi diversi ed è impossibile non reagire.

A nessuno importa sapere se le tue reazioni siano vere o false.
Solo a teatro il problema si rivela importante, e forse neanche lì.
Io ti capisco e quasi ti ammiro.

Secondo me devi continuare a recitare la tua parte fino in fondo finché essa non perda interesse, e abbandonarla così come sei abituato a fare passando da  un ruolo all’altro.

E’ tanto importante non mentire, dire la verità, avere accenti sinceri?
E’ necessario?
Si può vivere senza parlare del più e del meno?
Dire sciocchezze, discolparsi, cercare delle scappatoie.

So che taci perché sei stanco di recitare tutte le parti, cosa che prima facevi alla perfezione.
Ma non è forse meglio permettersi di essere stupidi, chiacchieroni e bugiardi?
Non credi che ci migliorerebbe l’accettarsi per come siamo?
Tu non capisci.

Mi chiedo se la tua pazzia non sia la peggiore di tutte.
Tu reciti la parte della persona sana.
E lo fai tanto bene che tutti ti credono.
Tutti tranne me.

24 pensieri su “Persona

  1. madonna che intense queste tue parole taglienti come rasoi arrugginiti sulla pelle…metti i brividi: bravissimo!! :-DDD

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  2. in effetti se proprio si deve recitare, è meglio scegliersi un ruolo più interessante di quello della persona sana.

  3. anch’io spesso mi recito un monologo molto simile al tuo.

    Credo lo facciano quasi tutti.

    Ma ammetterlo no, si finirebbe per abbandonare quel ruolo, quella maschera.

    Tutto sommato è comodo così, no?

  4. Anche io, anche io recito la parte della persona normale e tutti ci credono. Tutti tranne me e la cosa mi dissocia psichicamente

  5. …in effetti non sono mai stata tanto brava a mentire….che sono matta si vede benissimo! ;-)

    Gran bel post, mi piace davvero!

  6. E’ veramente un casino, capire come comportarsi.

    Ci vorrebbe una guida.

    (Michele)

  7. La maschera di porcellana che indossiamo per sfilare di fronte ad un pubblico e rivelare al meglio la nostra perfezione diventa troppo pesante.

    Sarebbe bene di tanto in tanto sostituirla con una di taffettà blu a pois: mai mettere in gioco completamente noi stessi e seguire la regola del Ballo in Maschera ma senza impegnarci troppo a sembrare aristocratici, perchè perfetti lo rimaniamo comunque.

  8. Niente è mai come sembra….bisogna essere archeologi dell’animo prima della nostra e se non si ha il coraggio di buttarsi nel vuoto senza sapere se si resterà vivi..beh allora è inutile cercare di voler sondare l’animo altrui….. “Conosci te stesso” ma è molto più semplice e meno pericoloso cercare di conoscere gli altri. Ecco perchè la maggior parte degli esseri umani preferisce farsi i ..azzi degli altri perchè i propri sono molto più difficili e dolorosi…Bacio Raf

  9. E’ davvero triste recitare un ruolo che non ti appartiene, fare la caricatura di te stesso senza essere un TE STESSO. Ho combattuto per anni nel tentativo di ritrovarmi, quando credevo di essermi persa, mi sono ritrovata. E davanti ho ritrovato uno specchio con riflessa l’immagine FEDELE di me stessa: la vita fa molte più sorprese di quel che ci si possa immaginare ;) su su che non è detta l’ultima parola. laure’

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