Don’t Panic

Che cosa fare se vi trovate intrappolati senza alcuna speranza?
Meditate su quanto siete fortunati che la vita finora vi abbia sorriso.
O in alternativa se non vi avesse sorriso, il che viste le attuali circostanze sembrerebbe più probabile, meditate su quanto siete fortunati che la vita smetterà presto di tormentarvi.

Maciste

“E quando cambio faccia e sono triste vorrei essere Fassbinder, con due dita sollevare un toro, sradicare le colonne che mi tengono in catene, con la forza sovraumana del pensiero.”

Dici che s’arrabbia Bersani se gli cambio una strofa della canzone?
Migliorandola!
E’ al primo posto della hit parade dei pezzi che canto sotto la doccia.
Ultimamente faccio cose (vedo ggente) senza senso.

Focus

Volevo Essere Fassbinder si traveste da blog di servizio, dalla parte del consumatore e del semplice cittadino.
Oggi presentiamo un nuovo prodotto, uno degli ultimi ritrovati nel campo della tecnologia.
In pochi ne conoscono il reale funzionamento e questa guida (originale, giuro), potrà esservi certamente d’aiuto.
La lettura è consigliata a Pagly e a chi, in questo particolare periodo dell’anno, deve spesso fare i conti con la febbra.

Termometro Clinico a Mercurio

Avvertenze

Il termometro deve essere conservato a temperatura ambiente in luogo asciutto, lontano da fonti di calore ed al riparo dalla luce solare diretta.
Dopo l’utilizzo pulire e sanitanizzare con opportune soluzioni disinfettanti.
Conservare in luogo sicuro lontano dalla portata dei bambini.
Non lasciate mai solo il bambino durante la misurazione della temperatura.
Il termometro è in grado di rilevare la temperatura corporea da 35.5°C a 42°C.
Conservare le istruzioni.
In caso di rialzo della temperatura consultare un medico.

Modo D’uso

Togliere il termometro dalla custodia.
Assicurarsi che il termometro sia al di sotto dei 36°C
Inizio misurazione della temperatura.
Sotto l’ascella: posizionare il termometro con il bulbo al centro dell’incavo dell’ascella a contatto con la pelle.
Accostare il braccio in modo da sostenere il termometro, senza esercitare una pressione eccessiva.
Uso orale: Mettere la punta del termometro nella parte inferiore della bocca, sotto la lingua.
Introdurre il bulbo con molta delicatezza e orientare il termometro per agevolare la lettura.

Avvertenze in caso di rottura

Evitare il contatto.
Raccogliere con guanti di protezione in contenitori chiusi.
Tossico per inalazione o ingerimento.

Nella prossima puntata, la nascita del formaggino Mio.

The Same Old Year

E’ da poco iniziato un nuovo anno e come recita un vecchio proverbio: “anno nuovo, vita nuova”.
Cambia, nel segno della coerenza, la politica della Casa Bianca.
In Iraq si sta elaborando, sotto dettatura di consulenti americani, un disegno di legge che assegna alle multinazionali U.S. il 70% della ricchezza petrolifera del sottosuolo iracheno.
Nel 2003 George W. aveva detto che il petrolio iracheno sarebbe stato utilizzato esclusivamente per la ricostruzione.
Pare evidente, oggi, si riferisse alla ricostruzione dell’economia statunitense.

Sul fronte bellico, qualcosa di nuovo c’è davvero.
E’ notizia di ieri che un C-130 americano per eliminare una presunta cellula di Al Qaeda, sia intervenuto in Somalia a bombardare il villaggio di Badel, provocando dalle cinque alle trenta vittime (a seconda delle fonti) civili.
Il portavoce del governo somalo ha assicurato che il bersaglio è stato centrato; evidentemente la nuova tattica dei terroristi è quella di nascondersi dentro ai civili.

Ciao

Si può non adorare Msn messenger? Appunto.
Dopo quanti minuti o frasi scritte si può iniziare a chiedere insistentemente la foto?
Dopo quante foto normali, quella ignuda?
Se è un ciospo come fare a sbolognarla?
E che dire di quando chatti con una new entry e come per magilla, senza alcun preavviso, ti appare il messaggino recante scritta: la troia ha un cam, approfittane, sveltooo.
Oddio più o meno, ma il senso è quello.

Càpitano giorni in cui sei online per dodici ore e nessuno ti si fila di pezza, altre volte, ti si aprono otto finestre al minuto.
La prima frase in una chattata è spesso decisiva.

Se il tuo esordio è un semplice “ciao“, vuol dire che infondo non hai troppa voglia di chiacchiere e speri sia lui/lei a tirar fuori qualcosa di cui sparlare.
Il più complesso “come stai?” mi perplime. Tengono alla mia salute, vogliono essere aggiornati di ogni minimo sbalzo pressorio o sapere, se alla fine, quel brufolo sul naso (curato con le zigulì) è andato via. Qui, anzichè la domanda, a fare la differenza è la risposta. Se proprio non hai tempo, rispondi soltanto “bene“, “molto bene” o “mai avuto carie in vita mia“; lui/lei rilancia con un “ah mi fa piacere” e la conversazione muore. Se sei attanagliato dalla solitudine, un “come stai?” ti risolve la giornata. Parti da tutta una serie di malattie esantematiche avute da bambino, ti lanci nella descrizione minuziosa dei tre giorni di visita militare e concludi col racconto dell’ultimo ricovero dove, inaspettatamente, ti hanno diagnosticato una forma incurabile di cimurro.

Altre intro molto abusate sono:
“Salve”
“Buongiorno”
“Buongiorgio”
“Che fai di bello?”
“Ti ricordi di me?”
“Ehi, ho scritto un nuovo post, vieni e commentalo”
“Scusa ma tu chi sei?”
“Ho voglia”
“Non ho voglia, ho già dato”
“Che cazzo vuoi?” (Segue serie infinita di gif minatorie)

Sorprendi il tuo interlocutore con qualcosa di nuovo:
“Hai qualche taspito anche se per tua conoscenza”
“Ehh?”
“Ngulaaa!!!”

“Che cosa ti piace di più dell’estate, o il mare?” (Summer version)
“Che cosa ti piace di più dell’inverno, o la neve?” (Winter version)

Detto ciò, io alla fine mi rompo i coglioni a chattare.
Dico davvero.
Proprio ieri mentre chiacchieravo amabilmente, mi sento dire:
“Quando chatto con te, le cose che apprezzo di più, sono le pause”
Son cose, signora mia.

Democrazia Ad Alta Definizione

E’ stato arrestato, dalle autorità irachene, l’autore del video dell’esecuzione di Saddam.
Il comando americano in Iraq ha preso le distanze dai modi in cui è stato giustiziato l’ex leader (già ex-amico), dichiarando: “Non abbiamo avuto assolutamente niente a che fare. Noi avremmo fatto le cose diversamente“.
Alta definizione, qualche luce d’accento ed una scenografia all’altezza dell’evento.

Tic Tac

Da ciò che uccide te e tutto ciò che ho intorno.
Dall’uomo che non è padrone del suo giorno.
Da tutti quelli che inquinano il mio campo.
Io mi libererò perché ora sono stanco.

Mi sono rotta di essere bionda, con tutto quello che implica.
Due giorni stesa nel letto a fissare il soffitto bianco ti aiutano a capire: cosa non ci fai qui.
Per la serie “voglio vivere così’”
Come?
Lo chiedo a me stessa e me stessa fa finta di non sentire.
Stavamo meglio quando stavamo peggio?
E perché più si cerca di tenersi qualcosa, più quella cambia?
I cambiamenti sono positivi?
Mi sento parte della “merda danzante” che disprezzo; il che implica che non ho una buona opinione di me stessa.
Fin qui, tutto bene.
Sono limpida, chiara e brillante, come la neve per strada, e mi sento, nonostante tutto, fraintesa.

Tic tac tic tac
Il tempo non passa mai quando pensi.