The Warriors

Tu sai già che non dovresti farlo.
L’hai visto mille e mille volte.
Lo conosci a memoria, anche se è sempre bello.
E’ notte, non puoi proprio rinunciarci.
Vuoi stupirti e allora via in lingua originale.
Con un po’ di culo, becchi quattro o cinque parole, un paio di verbi e dai una certezza in più alla consapevolezza dell’astio fra te e l’inglese.
Scorre veloce e frenetico.
Dura sempre troppo poco.

Guarda che posto di merda. Abbiamo combattuto tutta la notte per ritornarci.
Parlavano sicuramente di Splinder.

Ah dimenticavo, quello di spalle, nella foto, sono io.

Il Nulla

Perché bisogna lavorare?
Perché bisogna lavorare io?

Cos’è la vita?
Tutto passa.
I fenici, Napoleone, Rintintin, hula hoop, Pelè.
Chi ci ridarà gli amori perduti?
Le gomme bucate.
Le ore sprecate.
I pomeriggi di domenica.
E le notti di emicrania.

Chi?
Chi, dico io.
Chi sopporterebbe i dolori.
Le lacrime, prediche, vigili, festival.
E le cene dei Rotary.
La noia dei sondaggi.
L’agonia dell’ozono.
E i raduni degli odontotecnici.
Chi?

E poi?
La vecchiaia.
La morte.
E poi il nulla.

E dopo il nulla.
Il lunedi.

Alta Fedelta’ – Novembre

Non ci contavate più, eh?!
Nemmeno io.
Va be’, adesso però basta con i bossoli di proiettile nella buchetta!
L’ho messa!
Eravate voi, vero?!

Ok goInvincible (Oh no, 2006)
Meriterebbero una citazione anche solo per il video della (mediocre) ‘Here it goes again’ scelta come singolo di lancio, ma nell’album ce ne sono di più ispirate.
Da assumersi la mattina appena svegli prima di affrontare l’infido mondo, preferibilmente saltando sopra al letto in mutande e urlando a squarciagola.

Dios (malos)Goin’ home (self-titled, 2006)
Non sono originali, non sono dei virtuosi e alcuni ritorneli quasi smagano per la banalità, però ‘sto pezzo proprio non riesco a togliermelo dalla testa.

Tom YorkeHarrowdown hill (The Eraser,2006)
La classe di little Tom non si discute, anche se in quest’album tra il meditabondo e il cazzeggio, esce solo a fasi alterne: nel singolo scorre a fiumi!

DecemberistThe mariner’s revenge song (Picaresque, 2005)
Mea Culpa! Quando uscì come spesso capita lo ascoltai di fretta e poi finì nel reparto “shoegazer-cagacazzi”. Poi entri in macchina del tuo migliore amico e … ”cazzo, ma chi sono questi? Chi te li ha fatti? Non sono più il tuo pusher di fiducia?”. Si, lo sono ancora. E i Decemberist sono sempre loro.

Dan SartainWalk Among the cobras, Pt.1 (Dan Sartain vs. The Serpientes, 2003)
Ok, la copertina è da ergastolo e il titolo dell’album da calci in culo, però il ragazzino sa smuovere le viscere. Se riuscite ad ascoltare questo pezzo senza muovere la testa, non avete anima.

Tuffo nel passato
David BowieLife on mars
(senza parole).

Angoli e Angeli

Se trovate difficile o impossibile scrivere una poesia, fate come me.
Prendete quel vostro vecchio libro di trigonometria del liceo, scovate qualche teorema e trasformatelo in forma poetica.

Suggerimento:
Ogni volta che trovate la parola “angolo” , cambiatela in “angelo”.

Esempio:
Io ti complemento, angelo e ti definisco immensamente.
Io sono il tuo angelo adiacente.
Tu sei il mio coseno.
Io ti definisco fattorialmente.
Io sono la curva generata dal movimento del tuo vertice.
Oh, Angelo acuto.

Human involution

“Non sarà offendendoli che si cambieranno i napoletani [...] Non con lo stato d’assedio, non con questi sistemi da governo assoluto. Tutti sanno governare con lo stato d’assedio. [...] Dimostrerò cosa possono fare di quelle belle province dieci anni di libertà. In vent’anni diventeranno le zone più ricche d’Italia”
(Cavour, 1861)

“Inviamo i reparti speciali reduci dal Kosovo, dall’Iraq e dall’Afghanistan [...] Si metta temporaneamente il coprifuoco e si passi al setaccio la città, bonificandola dalla delinquenza [...] Commissariare immediatamente la Regione e i Comuni, che si sono dimostrati incapaci non soltanto di gestire il sacco dell’immondizia, ma neppure la vita dei loro cittadini”
(Calderoli, 2006)

Chissà che mestiere avrebbe fatto Darwin, se Calderoli fosse nato nell’Ottocento.