Figlio Unico

Sono sempre stato una nullità.
Da bambino mia madre mi scambiava per mio fratello, anche se ero figlio unico.
Quindi non ero neanche unico; d’altronde mia madre crede ancora oggi che sia mio fratello, il figlio unico.

A scuola, la maestra mi segnava sempre assente, anche quando ero presente.
Nei giorni in cui ero davvero assente, non se ne accorgeva, e mi segnava assente lo stesso.

Tutti gli altri ragazzi avevano degli hobby.
Il mio hobby è sempre stato “respirare”.
Quando guardavo allo specchio, neanch’io mi riconoscevo, e se parlavo tra me e me, mi davo del voi.

Panchina

Domani sera è di nuovo fanta-campionato. Due partite e due 1-1.
La classifica langue. Ho la pareggite.
Il fumettonzolo è opera sua.

Aggiornamento
Dopo un mercoledi sera frenetico, pieno zeppo di gol e di altre cose belle, lo United incappa nella prima sconfitta stagionale, perdendo incredibilmente in casa per 2-1.
Mister Fass a rischio esonero?
Tutto il Campionato racchiuso qui.

Il Milite Ignoto

Anni e anni e anni fa, il vostro affezionatissimo fu chiamato dalla madre patria a svolgere, con orgoglio, il ruolo di soldato nella gloriosa marina militare italiana.

Fassbinder alla marinara, lo so, non ci si crede.
Carinissimo, uno sbuffo d’uomo immerso in una divisa bianca di otto taglie più grande.
Hai presente “ufficiale e gentiluomo”?
Ecco, fai conto un riciard gir solo un po’ più goffo e con marcate tonalità pugliesi.
Dopo appena 48 ore di naia, il simpatico saltimbanco che vi riempie d’allegria i byte, viene smistato al suo nuovo reparto di competenza, dove per i successivi dieci mesi, avrebbe passato le giornate impreziosendole di sana pigrizia.

La mansione ufficiale del nostro rampante soldatino:
“Aggregato alla Cappella”
Il primo che ride, lo sbatto fuori.
Aggregato sta per aiutante.
Alla sta per alla.
Cappella sta per piccola chiesetta.

Il cappellano militare era sempre via per qualche faccenda, voci di quartiere lo davano in spericolate missioni di guerra o nascosto sotto qualche sottana di minorenne ninfomane. Tutta la responsabilità dell’accrocchio catecumeno era quindi sulle esili spalle del nostro adorato.
Chi meglio di lui?
Appunto!

A Fassbinder poteri illimitati e un ufficio da top manager.
A sua disposizione:
Un loculo di quattro metri quadri in un umido sottoscala.
Una chiave per aprire la serratura della topaia con simpatico portachiavi raffigurante il Cristo mentre tenta, non riuscendoci, l’imitazione dell’uomo vitruviano.
All’interno della cripta, in ordine sparso, troviamo:
Un tavolo.
Un abat-jour con lampadina mancante.
Un telefono color verde militare con pulsante rosso per scatenare conflitti atomici.
Tre sedie di numero di cui due con complessi problemi di stabilità.
Due quadri alle pareti, in una il ritratto ad olio (di ricino) del Duce, nell’altra, un Padre Pio in quattro versioni pop-art stile Andy Warhol.
In ultimo, una capiente libreria piena di testi sacri, vecchi manoscritti benedettini e la collezione completa dell’Intrepido.

Le giornate scorrevano lievi, il vostro full metal jacket apriva l’ufficio situato di fianco la chiesetta, si stravaccava sulla comoda sedia in ferro battuto, allungava i piedi sulla scrivania e si apprestava a tuffarsi nei colori rosei della Gazzetta dello Sport.
Che pace. Che palle.
Sempre così, tutti i santissimi giorni.

A volte però questa quiete innaturale veniva turbata dalle più svariate sciagure:

1) La telefonata semplicelivello di allerta “Alfa”
Il telefono squilla, Fassbinder colto di sorpresa cade dalle gradinate appallottolandosi nelle pagine della Gazza, si rialza a fatica, rutta, e poi, fiero, risponde al telefono.
- Pronto?
- Pronto, si, c’è Padre Alvaro?
- No guardi, in questo momento non c’è
- Lei chi è, mi scusi
- Sono (sigh) l’aggregato alla cappella
- Chiii?
- La perpetua
- Va bene, richiamerò, buongiorno

2) La telefonata compostalivello di allerta “Bravo”
Il telefono squilla, Fassbinder colto di sorpresa cade dalle gradinate appallottolandosi nelle pagine della Gazza, si rialza a fatica, rutta, si aggiusta le mutande e poi, fiero, risponde al telefono.
- Pronto?
- Pronto, si, c’è Padre Alvaro?
- No guardi, in questo momento non c’è
- Sai dirmi dove lo posso trovare?
- Non me l’ha comunicato, mi spiace
- Devo parlargli con la massima urgenza
- Davvero, sono costernato, se vuole posso lasciargli un appunto
- Resti in linea, le passo il Santo Padre

3) La Messa domenicalelivello di allerta “Charlie”
Preceduto da un coro di angeli, Padre Alvaro fa capolino nell’ufficio e come fosse un orologio umano, allarga le braccia a mo’ di dieci e dieci.
- Come va figliuolo?
Fassbinder si genuflette servile e bacia l’anello pastorale.
- Domani è domenica, c’è la Santa Messa, ho proprio bisogno del tuo aiuto per celebrare la funzione
Il novello chierichetto stramazza al suolo colto da improvviso arresto cardiaco.
Tre anni più tardi, Papa Wojtyla, davanti ad una folla oceanica,  lo proclamerà beato.

4) L’incontro col malignolivello di allerta “Delta”
Preceduto da un coro di angeli, Padre Alvaro fa capolino nell’ufficio e come fosse un orologio umano, allarga le braccia a mo’ di dieci e dieci.
- Come va figliuolo?
Fassbinder si genuflette servile e bacia l’anello pastorale.
- Volevo presentarti questo giovine, si chiama Belial, vuole conoscerti
Sorridendo, Padre Alvaro, evapora all’istante.
L’apostolo Fassbinder e il tenebroso sconosciuto si fronteggiano, gli sguardi in cagnesco sono sottolineati dalle inconfondibili melodie di Morricone.
- Allora, come va? Ho sentito che volevi parlarm …
- Sono il maligno e voglio la tua anima
- Aaarrgghh! Che cazzo di voce c’hai?
- Sono Belial, Signore incontrastato del regno del male
- Molto piacere, io sono Fassbinder, Aggregato alla Cappella
- Aahahahaha alla Cappella
- Cazzo ridi pirla!
- Voglio la tua anima, deve essere mia e la voglio subito
- Guardi buonuomo, io avrei tante cose da fare, non possiamo rimandare?
- Come osi parlarmi in questo modo, coniglio!
A queste parole, Fassbinder estrae un paletto di frassino e lo conficca con violenza nel cuore del malcapitato.
- Ma .. ma .. ma io sono un diavolo mica un vampiro
- Non si offenda ma qui il post sta diventando infinito, può morire nei prossimi tre righi?
Gravemente ferito nel corpo e umiliato nello spirito il Diavolo si accomiata dalla vita recitando sommessamente una nenia.
Nella tua trappola ci son caduto anch’io, avanti il prossimo gli lascio il posto mio.

Non avrai altro Dio

“Tutte la ragazze che vede, salta fuori (tenetevi forte) che si portano appresso tra le gambe: un’autentica figa!
Stupefacente! Sbalorditivo!

Ancora non riesce ad abituarsi all’idea fantastica che quando stai guardando una ragazza, stai guardando qualcuno che, garantito, si porta addosso una figa!
Tutte hanno la figa!
Proprio sotto i vestiti!
Fighe da scopare!

Eh, Dottore, Vostro Onore, o come si chiama, sembra non fare alcuna differenza quanto il povero bastardo riesca a raccattare materialmente, perché sta già fantasticando sulla passera di domani nel momento stesso in cui sta fottendo quella di oggi!

Ma perché devo stare a giustificarmi?
Scusarmi!
Perche’ devo giustificare le mie voglie con la Lealtà e la Sensibilità?
Ho delle voglie e basta … tranne che sono insaziabili!

Ma infine, ci spiega Freud, l’inconscio non può far altro che volere.
E volere!
E VOLERE!
Oh, Freud, se lo so!”

Ma l’ho letto o l’ho solo pensato?

Ultras Fass

Cam camini’, can camini’, spazzacamin,
allegro e felice, pensieri non ho,
cam camini’, can camini’, spazzacamin
la sorte e’ con voi se la mano vi do.
Chi un bacio mi da, felice sarà.

Lo United impatta in casa la prima partita dell’anno.
Qui il tabellino e gli altri risultati.
Si ringrazia Nicola Ventola (bleacht un barese!) per la gentile doppietta.

La canzoncina è un’ode alla Gazzetta dello Sport che ha ridotto me, le mie mani e tutto quello che ho toccato, nero nero nero come il carbon.
Vado a bere un po’ d’acquaragia per purificare corpo e spirito e poi cerco di postare qualcosa di decente, magari non oggi, altrimenti le 18enni calciofobiche vanno a cercare orgasmi altrove.

Fassbinder United

Il vostro affezionatissimo, intervistato a caldo, dopo l’annuncio della partecipazione al torneo dei fantabloggers, ha così commentato l’inizio della sua nuova avventura in sella al Fassbinder United.

Quello che posso dire è che non ci accontenteremo di stare nei bassifondi della classifica ma avendo io a disposizione una rosa di 18 giocatori validi posso sperare in una bella panchina lunga.
Per quanto riguarda la campagna acquisti, spero di poter avere a disposizione della mia squadra un bel mediano di spinta, un terzino fluidificante e cercando di lasciare i nostri gioielli incedibili, Falchetti e Mengoni, io posso ottenere, posso garantire di avere una squadra che all’80% puo’ rimanere in una buona metà della classifica del campionato, al 3,5% di partecipare alla Coppa Uefa e allo 0,07% di vincere il campionato, lo scudetto.

Nonostante le premesse, il mercato si è svolto in condizioni proibitive, dieci soggetti in stato di ebbrezza spalmati nei pochi centimetri quadri di msn messenger hanno dato vita ad una epocale campagna acquisti. Il vostro allenatore dei sogni, notoriamente paziente e riflessivo, ha usato la carta del “rilancio a capocchia” piegando le velleità degli altri managers ed esaurendo tutti i crediti disponibili (260) già al quarto/quinto difensore. Ecco un fulgido esempio della sua invidiabile (sigh!) tattica suicida:

Asta per il calciatore “X”
Offerta manager A: 1
Offerta manager B: 2
Offerta manager C: 3
Offerta Fassbinder: 35

Che stratega infallibile, impossibile non amarlo!

La rosa ufficiale del Fassbinder United 2006/2007
Portieri: Doni, Toldo, Julio Cesar
Difensori: Maicon, Di Loreto, Modesto, Comotto, Maldini, Cribari, Stendardo, Siviglia
Centrocampisti: Vieira, Stankovic, Gattuso, Seedorf, Zanchetta, Conti, D’Aversa, Gasbarroni
Attaccanti: Adriano, Langella, Frick, Ventola, Pazzini, Riganò

Domani scatta la prima giornata del torneo, tirate fuori sciarpe e bandieroni, schiarite l’ugola e preparatevi ad intonare i cori da battaglia.
Ne resterà uno solo.

Virus

Uffa ma la smettete di morire?
Splinder si propaga silenzioso e uccide i suoi utenti?
C’è un medico in sala?
Un’ambulanza presto!

Il Ministero della salute non mi ha ancora fornito una statistica precisa ma di notte, quando con anima inquieta vago nei blog, ne trovo sempre uno “chiuso per lutto” o polveroso di ragnatele perché il suo proprietario è passato a miglior vita.
Dai è fastidiosissimo, soprattutto per me che leggo.
Infermiera, presto, lo stiamo perdendo.

Se proprio dovete morire, almeno, avvisate per tempo.
Fate attenzione all’ultimo post che scrivete, potrebbe essere l’epitaffio sulla vostra lapide.