Via Crucis

Siamo nell’anno zero e sul Monte Splinder un gruppo di fascist … ehm … di centurioni romani è al lavoro per dare giusta e imperitura morte ai condannati, colpevoli di essersi macchiati del più grave dei crimini.
I meno fortunati, quelli che non sono riusciti a fuggire, saranno presto crocefissi tra atroci sofferenze.
Ovviamente, tutti, ma proprio tutti,  sono riusciti a dileguarsi in un battibaleno, gli unici tre stronzi, destinati al macello e al ludibrio della folla, manco a dirlo, sono loro.
Ciclosporina, Fassbinder e ScatterHead.

Quali terribili nefandezze avranno mai combinato costoro?
Il mondo intero se lo chiede.
Aver aperto un blog su Splinder ed essersela tirata con tutti.
Ecco il motivo della colpa e per questo, pagheranno con la vita.
Un tantino eccessivo non vi pare? Vabbe’!

I nostri eroi le hanno provate davvero tutte, hanno anche scritto una lettera disperata al Presidente della Repubblica chiedendo la grazia, ma non c’è stata risposta al loro accorato appello.
Nessuno potrà fare più nulla per salvarli dal loro tragico ed ineluttabile destino.
Che sfiga!
Ritorniamo sul luogo dell’evento.
Si avvicina il tramonto e l’ora dell’esecuzione è arrivata.
Un macabro rumore aleggia per tutta la vallata.
I martelli sono già al lavoro per conficcare i chiodi nelle mani e nei piedi dei nostri tre, sfortunati, bloggers.
Siamo in grado di collegarci direttamente sul posto per raccontarvi, con le vive voci dei protagonisti, gli ultimi istanti di tutta la simpatica vicenda.

Centurione: Luciano Moggi
Una voce: Assente
Centurione: Gesù Cristo
Una voce: Assente
Centurione: Barabba
Una voce: Libero
Centurione: Cannavaro
Una voce: Stopper
Centurione: Wanna Marchi
In coro: D’accordooo!
Centurione: A rega’ nu scherzate cor foco che oggi non è aria eh
In coro: Ci scusi
Centurione: Ma ‘nzomma, chi è presente oggi?
In coro: Ci siamo noi
Centurione: Ah ce so i tre froci der blogghe. Venite un po’ qua che ve nchiappetto senza vasella!

Fass: Cari affezionatissimi
Scatter: Oh che cacacazzo questo co’ sta frase
Ciclo: Ma guardalo, cazzo, si mette pure in posa
Scatter: Fass ma, dovevi per forza distribuire a tutti le maglie col logo del tuo avatar?
Fass: Tze’ … io sono una Blogstar!
Centurione: C’avete rotto er cazzo! Zitti! E tu Strazzbinder c’hai er papagno de’ fori. Coprite!
Scatter: Che occhio! Non era facile notarlo …
Fass: Ehm scusi vostro onore ma noi … saremmo innocenti
Ciclo: Si è vero. Non abbiamo colp … Proooottt … ehm scusate, sono i fagioli che ho mangiato al campo scout dell’Opus Dei … l’altr’anno!

Fass: Ma adesso che ci uccidono, chi penserà ai nostri blog?
Ciclo: E’ vero, il mio povero blog. Era arrivato alla metà degli accessi di Fass e a dieci volte quelli di ScazzerHead
Scatter: Io questi due non li reggo proprio. Boss attaccali! Attaccali!
Fass: Ehi scemo, guarda che Boss è morto
Scatter: Mo .. mo .. morto? Il mio cagnolino? Mi sento svenire
Fass: Se lo son cucinato e pappato i romani l’altra sera
Scatter: Buahahahah Bosssss nuuuuu assassiniiiii
Ciclo: Hanno pure detto che sapeva di topo
Scatter: Povero Boss. Povero meeee. Chi scriverà adesso i post sul mio blog?
Ciclo: Ma perché non li scrivevi tu?
Scatter: No, io non ero capace, mettevo solo le foto

Fass: Padreee Padreee perché mi hai abbandonato …
Ciclo: Ehm scusa ma, con chi ce l’hai?
Fass: Con Dio, no?
Ciclo: Ah si? Chiedigli allora se la Vodafone prende anche in Paradiso, aspetto una telefonatina importante.
Scatter: Buuuahaha e io lo sapevo che alla fine Fassbinder voleva essere al centro dell’attenzione. Scommetto che anche da morto, sulla lapide, lascerà lo spazio per i commenti
Fass: ‘Azzo vuoi? Col blog faccio più visite io in un giorno che tu in un anno. L’idea del post è mia, potrò pure farlo il ruolo principale della storia o no?
Ciclo: Centurioneeee lo impali dal culo a Fass? Anzi no, potrebbe piacergli
Centurione: Cazzo vuoi tu?
Ciclo: Scusi buon uomo ma al protagonista, non si faceva ciucciare una pezza d’acqua sudicia e aceto?
Fass: Ue’ Ciclo, fatti i cazzi tuoi
Centurione: Mo’ vedo che dice er manuale
Scatter: Dagli anche due calci sul culo da parte mia
Fass: Zitto tu … Boss attaccalo! Buuahaha che ridereeeeee
Ciclo: Ma non era morto quel sacco di pulci rognoso?
Fass: Si, ma dopo tre giorni è resuscitato, però si so’ scordati i testicoli e adesso fa la voce bianca nel coro del canile municipale di Gerusalemme

Ciclo: Ehi piano co’ sti chiodi … e poi mi state appendendo storto
Scatter: E li capisco! A guardarti bene è impossibile distinguere la faccia dal culo
Ciclo: Ma ti sei visto? Sembri un incrocio tra Emilio Fede e Topo Gigio
Scatter: Scusi infermiere … ma l’antitetanica non me la fa?
Fass: Hei, ma cosa fa? Lei non sa chi sono io. Mi sta rovinando tutte le unghie
Centurione: Ma nun ce rompe li cojoni
Fass: Fascista! Ma ti perdono se clicchi sul mio blog
Ciclo: Proooottt. Maledetti fagioli
Fass: Chi è stato? Vigliacco! Non bastava la crocifissione, mo’ pure le armi chimiche
Scatter: Ma la smettete con le stronzate? Oh qua ci ammazzano ehh. Dai Fass, penso ci sia abbastanza materiale per pubblicare sto post. Spiegaglielo un po’ a st’energumeno laziale
Centurione: Tirate su ste cazzo de croci che se n’annamo a casa

Ciclo: Che il cielo abbia pietà di noi. Driiin .. spe’ una telefonata!
Fass: Ehi camerati, mettetemi giu’, io sono una Blogstar. Vuole un autografo per suo figlio?
Scatter: Ehi Fass, se mi cedi l’esclusiva della resurezione ti presento due bloggers ninfomani da quindici commenti al giorno …
Fass: Va bene se firmo col sangue?
Ciclo: No mamma, adesso non posso proprio parlare, richiamami dopo …
Scatter: Ma in Paradiso avranno l’adsl?

Lo Stereo

Cattivi presagi.
Il vicino di casa continua a battere ossessivamente i pugni contro il muro.
Ho lo stereo acceso, da un paio d’ore, a tutto volume.
Probabilmente gli rompo i coglioni.
E’ notte, sicuramente vorrà dormire.
Domani, lui, lavora.

Qualcosa però non torna.
La musica, non c’è.

Template

E’ un problema cui tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo dovuto affrontare. Che template scelgo per il mio blog?
Armati di occhio critico e di notevole buon gusto, si parte, in sella al fido destriero,  alla ricerca del magico Eldorado.
All’inizio, il primo è sempre uno di quelli che Splinder mette di base.
Che sono, fondamentalmente, una merda.
Successivamente, nella pubertà, si passa a volere qualcosa di più.
Non ci si accontenta, ci si vuole distinguere dalla massa.
Sono un individuo.
Penso quindi sono.
Ho un blog.
Avrò un template tutto mio, solo mio.

Se sono una ragazza ho molte alternative tra cui scegliere:

- Angioletti, cuoricini, pucci pucci, tutto rosa o azzurro
- Manga giapponese in posizione ammiccante, con colori pastello, stile disegnino delle elementari
- Boyband inglese o personaggio di una serie tivvu’ che passa Italia uno
- Finta modella slavata anoressica digitalizzata piangente con espressione disperata in perenne stato confusionale
- Cagnolini o gattini, dotati di tenero fiocchettino rosso in cima alla pelosa e buffa testolina
- Bambola gothic dark punk neoromantica con occhi semi spenti e polsi sanguinolenti tagliati di fresco
- Vampiri, streghe, diavoli e a richiesta, l’AntiCristo in persona
- Hello kitty, e altre pseudo merde in ogni salsa e colore
- Coppia di fidanzati innamorati e romantici con occhi rivolti alla luna o allo splendido tramonto estivo (la mano di lui, non vista nella foto, nel mentre, le tocca il culo)

Se sono un ragazzo ho molte alternative tra cui scegliere:
- Uno dei template di cui sopra, possibilmente il meno peggio

Il dubbio si insinua bavoso.
Perché i template li fanno solo ed esclusivamente ragazzine minorenni, puccettose e disadattate?
Perché son pieni di cuoricini, bamboline e pupazzetti e non ci sono invece, cazzi, terroristi e Bruno Vespa?
Perché il template … si chiama template?
E come si pronuncia? Templeit o Template?
La questione rimane irrisolta.

Oh Fass.
Eh?
Ma non scrivi più sul blog?
Non posso, sto cercando di modificare il template.
In effetti il tuo è bruttarello.
Lo so.
Prima quell’arancione.
Lo so.
Adesso questo viola addobbo funebre.
Lo so.
Dovresti cambiare colore di sfondo.
Si, lo so.
Al posto tuo io sceglierei …
Un giallino?

Hit Parade

Per voi, giovani amanti della musica, ecco la classifica dei singoli più venduti, in Italia, nella settimana in cui sono nato.

01) Ancora tu – Lucio Battisti
02) S.O.S. – Abba
03) Fly robin fly – Silver Convention
04) Ramaya – Afric Simone
05) Come due bambini – La Bottega dell’arte
06) Gli occhi di tua madre – Sandro Giacobbe
07) Una storia d’amore – Julie & Julie
08) Sandokan – Oliver Onions
09) Un angelo – Santo California
10) Senza parole – Luciano Rossi

A proposito, il sito è questo qua.

Copia-incolla, se ti va, nei commenti i tuoi 10 pezzi che alla fine vediamo di tirar fuori una bella compilation.

Jake

Il vostro affezionatissimo ha detto NO al colesterolo.
Ma non per questo rinuncia ai piaceri della vita.

“Qui fate il pollo fritto? Voglio quattro polli fritti”
“Petto, coscia o ali?”
“Voglio quattro polli fritti”

Oggi è San Fassbinder.
Non fiori, ma opere di bene.
Aspettando Godot … ci facciamo una canna!

Pigrizia Mon Amour

Vivo di pigrizia.
La coccolo, la curo, la innaffio, le tolgo le foglie secche.
La osservo in silenzio e la vedo crescere.
Quando è caldo, la sposto, al riparo dal sole.
Quando è freddo, le metto il cappottino.
Quando piove, ci teniamo per mano e saltiamo assieme nelle pozzanghere.
Con me si sente protetta e al sicuro.
Alle volte, quasi divertita.
Di tanto in tanto mi guarda.
Timidissima, arrossisce.
Non regge i miei sguardi ma si allarga in un sorriso sincero.
Non è fedele, non può esserlo.
Frequenta altre vite, ci sta assieme per un po’.
Alla fine torna da me, sempre da me.
Lo so, lo sa.
Ci vogliamo bene, stiamo bene assieme.
Quando ci guardi, non puoi non pensarlo, non ammetterlo.
“Che bella coppia che siete”.
Si lascia cullare, mi abbraccia avvolgendomi, sta con me.
Mi nutro di lei fino a sazietà.

Campioni Del Mondo

Quanto dura la gioia per una vittoria mondiale?
Delle ore, dei giorni, tutta la vita?
Io c’ero. Voi anche.
Rivivo tutta la coppa del mondo in 90 fotogrammi sparsi.

Campioni del Mondo. Gattuso che rincorre tutti. Beckenbauer e “L’Italia pagherà in campo, il risvolto psicologico dello scandalo che l’ha coinvolta”. Le lunghe attese prepartita. Gli occhi di Totti prima di battere il rigore contro i canguri. Le dita nere dopo la lettura quotidiana della Gazza. La Rai che trasmette solo una partita al giorno. La tecnica spumeggiante dell’Argentina. Del Piero che non riesce più a saltare l’uomo. Era Berlusconi a portare sfiga. Ma le vedi proprio tutte tutte tutte le partite?. La sfortuna e gli infortuni di Nesta ai mondiali. Anche la nostra generazione avrà un Italia-Germania ai supplementari. L’incredibile autogol di Zaccardo. Mani che sudano e unghie martoriate dalla tensione. Napolitano che non gioca a scopone come Pertini. Il croato Simunic e tre cartellini gialli prima di essere espulso. I maxischerno nelle piazze italiane. Il Generale Fassbinder e “non stavolta ragazzo, non stavolta”. Chiudete le valigie, si va tutti a Berlino. Giochiamo con una punta sola. Trezeguet che ci toglie un europeo ma ci regala un mondiale. Una squadra con due coglioni così e una buona dose di culo. Il Brasile è la squadra più forte e vincerà il mondiale. Camoranesi e quei cazzo di capelli. Il rigore per la Francia, forse c’era, forse no. E fai entrare Del Piero. Le botte in Olanda-Portogallo. Tre partite al giorno durante le eliminatorie. Imprecazioni e madonne dopo i due pali contro la Germania. Era Bruno Pizzul a portare sfiga. Pooo po po po po pooo po. Roberto Carlos si allaccia una scarpa e la Francia segna. La gioia degli italiani che vivono in Germania. Totti che si ciuccia il pollice e noi che passiamo ai quarti. Beckam che segna su punizione e poi vomita. Inzaghi sempre in panchina. Tutte le partite con tre minuti di recupero finali. L’ultima partita di Zidane. Il dramma di Pessotto. Chiudete le valigie, si torna tutti a casa, con la coppa. Grosso al 93′ slalomeggia e cade in area australiana. La Germania con due attaccanti polacchi. I rigori perfetti di Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Grosso. I sei gol dell’Argentina alla Serbia. L’Italia in finale ogni dodici anni, dal ’70 ad oggi. Loro Zidane ed Henry, noi Gattuso e Materazzi. I pronostici secchi di questo cazzo di blog. Del Piero segna in contropiede e siamo in finale. Ma quanto cazzo è forte Zambrotta?. Qualcuno che piange. Le 100 presenze di Cannavaro nel giorno della finale. Caressa e lo zio Bergomi su sky. La flemma di Pirlo. La traversa di Trezeguet e la palla che rimbalza fuori. La gomitata di De Rossi contro gli americani. La doppietta di Toni e quel gesto dopo i gol che nessuno ha mai capito. I caroselli per le strade, i clacson e le trombette. Totti che ha paura dei contrasti. Lehmann para i rigori agli argentini grazie agli appunti sul foglietto. Gridare Forza Italia senza doppi sensi. Inzaghi dribbla Cech e fa 2-0. La partita inaugurale della Germania. Il colpo di testa di Zidane e la risposta di Buffon. Il quattroquattrodue. Ma la smetti co’ ste partite?. Fratelli d’Italia. Quel panzone di Ronaldo. Cannavaro miglior giocatore dei Mondiali. E fai uscire Totti. Quattro squadre europee in semifinale. Materazzi che stacca di testa e pareggia. Abbracci sinceri dopo ogni gol. Marcello Lippi condottiero senza sigaro. Il cielo è azzurro sopra Berlino. Grosso che segna al 119′ e urla “non ci credo”. La faccia sfigurata di Ribery. Il tricolore appeso su ogni balcone. La testata di Zidane a Materazzi. Italiani pizza e spaghetti. Klose capocannoniere con 5 gol. Cannavaro, il capitano, che alza la coppa. Totti non è in forma dopo l’infortunio. Le conferenze stampa e le polemiche. Ronaldinho che ha fatto cagare. Quando gioca l’Italia? E a che ora? E contro chi?. Il rigore a cucchiaio di Zidane. Tutti seduti negli stessi posti della partita precedente. Goooooooooolllllll. Campioni del Mondo.